Capolavoro del liberty più maturo e "lombardeggiante" in contrapposizione a quello francesizzante di Fenoglio, questo edificio rappresente un lavoro corale di molti artisti: l'architetto Vandone, lo scultore Alloatti e l'artista del ferro battuto Mazzuccottelli.

G: Prego, vuole meravigliarsi lei o lo faccio io?

W: No, tocca a me! Argh, Uff, acc, oooohh ma sono stupende!

G: (sottovoce) no, più entusiasta!

W: AAAARGH. Non ci posso credere, finalmente un Mazzuccottelli tutto per noi! G: Sì vai così, esagera

W: È molto bello, adesso basta. Me lo porterei a casa, vorrei venire a vivere qua

G: Pantomima a parte, è veramente notevole, anche nella scultura dell Alloatti e nella amorevole cura dei particolarivedi le gronadaie.

W: Hai visto che c'è un Pegaso?

G: No, non vedo una mazza se sto in macchina

W: Ci spostiamo, nota i ferri battuti che, come dice il libro, uniscono "carnosità al rigore geometrico" (citare esattamente)

W: Leggiamo sul libro che è di scuola lombarda G: Sì, fa capo all'architettura di Sant'Elia (quelle poche che ha realizzato) e il più volte citato Sommaruga. Noti, ad esempio, il bugnato grutuloso. E l'elemento centrale, che ricorda il cimitero di Monza (controllare).

 

A pochi isolati, seguendo corso Montevecchio all'angolo con corso Galileo Ferraris, il monumento allo scienziato, che fece scandalo, attorniato da fanciulle in fiore tra veli svolazzanti..