W: La mettiamo o non la mettiamo?

G: Be', se continui a scrivere la mettiamo per forza! Certo che è proprio brutta, e poi è la sede della Lega

W: In questo [...] siamo sfigati, dopo la sede di A.N. ci manca la sede di F.I. e süm à post!

W: A me piace quel fregio azzurrino

G: Sí, e non sono male i ferri battuti del pian terreno, cosí come tutti i particolari. E poi, notare il patetico tentativo di far risaltare la campata centrale e laterale tramite due lesene. È una schifezza, è fatto male!

W: Sì, lo ammetto, curioso tutto..

G: M., cosa ne pensi??

W: Ecco, l'impianto è molto tradizionale, curioso che in tutto l'isolato lo stile sia omogeneo. Chi potrebbe essere??

G: Assolutamente chiunque.. forse forse..

W: .. di scuola Belliniana??

G: ..forse

W: Peccato, perché ha dei particolari carini, ad esempio la targa della via.

 

Questo edificio ha, come tanti a Torino, una storia particolare: nasce come mercato delle granaglie nella seconda metà dell'800, per poi venire ristrutturato e dato a fitto all'inizio del '900. Questo spiega il perché di uno stile così difficilmente inquadrabile.

Scrive infatti un nostro corrispondente:


Brutta non è, tenuta un po' male sì. Molto bello l'ampio cortile con portici in ferro, devastato però dalla presenza di quattro orrendi garage costruiti negli anni sessanta, belle le inferriate che riproducono api e fiori al piano ammezzato.

Quanto al vostro dubbio (la mettiamo?), beh quello rimane dato che non si tratta di un edificio costruito in epoca liberty, ma nella seconda metà dell'ottocento per ospitare il foro frumentario di Torino, in luogo dell'antico mercato delle granaglie che si teneva in Piazza San Carlo. Da ciò il grande cortile porticato, nel quale entravano i carri, e dove ancora si può vedere qualche gancio per legarvi i buoi.

I piani superiori erano destinati agli uffici dell'amministrazione del mercato e agli alloggi dei dipendenti. Nessun salone, ma stanze piccole e soffitti bassi, anche se tutti gli alloggi erano dotati di bagno interno, comodità non comune a quell'epoca.

Esaurita la funzione di mercato delle granaglie il palazzo venne rilevato dai fratelli Fiorio che nel 1906 affidarono all'ing. Enrico Bonicelli (cui si deve anche la Palazzina della Promotrice Belle arti al Valentino,  la fabbrica di pianoforti F.I.P. di corso Racconigi 51, lo stabile di via Lombroso 8) il compito di ristrutturare e poi sopraelevare .

Allo stesso ingegnere è dovuta la chiusura del porticato lato strada per consentire l'affitto a negozi, e le decorazioni liberty della facciata.

Notevole il portone in legno e la parete in legno delle cassette postali (scala A), di gusto liberty.

 

Di seguito diamo i riferimenti.

Dal sito dell'associazione granaria:
http://www.granariatorino.it/storia.html

Si ha notizia che nel 1863, in considerazione del progressivo sviluppo del mercato cerealicolo e nell'intento di facilitare l'incontro di venditori e compratori, il Comune di Torino assumeva la diretta gestione del mercato deliberando altresì la costruzione di un edificio denominato "Foro Frumentario" ubicato nell'attuale corso Matteotti tra le vie S. Quintino e Arsenale.

Negli atti Municipali, in data 27 settembre 1863 si legge "Avviso d'asta per l'appalto di un fabbricato ad uso di mercato delle granaglie o 'Foro Frumentario' con casa di abitazione da erigersi in questa Capitale, su terreno proprio della città, formante l'isolato determinato dalle Vie Oporto, Arsenale, San Quintino e Gioberti. Tale impresa è posta all'incanto per L: 320.000.

 

Dal sito

http://www.comune.torino.it/archiviostorico/cons_online/progedil.html

                      
Categoria del progetto                1
Anno                 1906
N° pratica              85
Tipo di intervento            Decorazioni
Indirizzo                        Via San Quintino, 6
Proprietario                    Fiorio Fratelli
Progettista                     Bonicelli Enrico

Categoria del progetto    1
Anno                 1909
N° pratica            167                    
Tipo di intervento            Soprelevazione
Indirizzo                        Via San Quintino, 6
Proprietario                    Fiorio Alfredo
Progettista                     Bonicelli Enrico
               
Categoria del progetto     1
Anno                 1911
N° pratica              77                    
Tipo di intervento            Modifiche
Indirizzo                        Via San Quintino, 6
Proprietario                    Fiorio Enrico
Progettista                     Bonicelli Enrico