W: Questa facciata è veramente bella e ricorda le ville di via Piffetti

G: Beh! Certo che è bella, è dell'ormai mistico Gribodo, sempre più una piacevole scoperta.

W: I sottofinestra ricordano quelli di Casa Masino .

G: Ah, si. Non l'avevo notato. Noto però con piacere che rispetto a quegli edifici, qui siamo in presenza di uno stile meno eclettico, più omogeneo, e notiamo come gli elementi si fondano in un tutto armonioso e ben proporzionato

W: E che dire di questa tematica medievaleggiante che oggi traspare?

G: Ti riferisci forse all'affabulante torre d'angolo e ai mattoni a vista?

W: Effettivamente sì.

G: Sì, però qui queste citazioni vengono fatte in maniera più, più.. più...

W: Coerente

G: Sì bravo, e più raffinato. Faccio notare la somiglianza con la Palazzina Baravalle 

W: Per la presenza dell'ormai mitica struttura a "capannetta"

G: (Sì, vabbé) Ma anche per l'impostazione volumetrica generale con un corpo più alto e due più bassi. Peccato forse questa soluzione d'angolo tra casa e torre che mi sembra un po' forzata e che rende meno eterea la costruzione 


Da notare come la casa sia un bel compendio gribodiano. Troviamo i mattoni e le decorazioni floreali come in via Piffetti 10 (e 12), e le mensole dei balconi in stile minoici, come in via Piffetti 5. Chiaramente poi la decorazione con la donna, anche se prosaica, ricorda la ninfa, o dea, di via Piffetti 10
  
Da notare nelle immediate vicinanze:

immediatamente di fronta a questa villa, la villa Antonietta, costruita in stile romanico/medievale da Cimbro Gelati nel 1903, al numero 24 di via Gatti, in mattoni con torrione davvero imponente.

Poco più giù all'angolo tra via Gatti e via Curreno-Corso Lanza, una altra misteriosa palazzina in stile neo-romanico, con una finestra enorme con un'inferriata interamente in ferro battuto, ponte levatoio posticcio, e davanzali delle finestre (simili a questi) che fanno pensare ad un'influenza gribodiana.